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Mag 14

Faremo il nostro dovere anche in Busto Grande

BUSTO GRANDE NOI Qual’è il motivo che spinge un gruppo di persone a fondare un movimento civico nel 2015? Se ne sentono di cotte e di crude, dall’antipolitica alla voglia di protagonismo. La realtà è ben diversa, Busto Grande è nata per amore verso la politica. La politica vera e sincera, di un gruppo di persone che tiene alla città in cui vive, dove troppo spesso le dinamiche dei partiti la fanno da padrona.

Quelle stupide dinamiche che ti fanno tifare per un partito come se fosse una squadra di calcio, dove l’importante è solo il colore della maglia e bisogna vincere a tutti i costi. Questo succede in tutti i partiti e purtroppo anche in parte dell’elettorato. Quelle schifose dinamiche che mettono i morti delle foibe contro i morti dei campi di concentramento.

Noi siamo contrari a queste dinamiche. Gli ex di Rifondazione che oggi sono in Busto Grande, sono usciti dal loro partito perché, nel 2010, “dall’alto” veniva loro imposto un’alleanza (col PD) che non poteva esistere. Era una cosa sbagliata, bastava essere presenti ai consigli comunali per capirlo. E così siamo diventati “La Sinistra che fa il prorio dovere”.
Poi è nata la deriva “civica”. E questa avventura nasce simbolicamente il 25 Aprile perché è una data importante, per tutti. La Liberazione dal regime è anche la Liberazione dalla CENSURA e dalla REPRESSIONE DEL DISSENSO che aveva instaurato il regime, il ritorno alla liberà di pensiero e di opinione, ed è per questo motivo che abbiamo scelto orgogliosamente questa data, perché senza le catene dei partiti possiamo orgogliosamente dire quello che pensiamo davvero, senza gli inciuci e i soliti giochi di potere di cui è sporca la politica oggi. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, Articolo 21 della Costituzione Italiana. Ma attenzione. Busto Grande non è un contenitore per gente scontenta dei partiti. Busto Grande è un movimento per gente che vuole fare politica in un modo diverso, più democratico, nel senso “greco” del termine, dove tutti i cittadini decidono insieme come governare la propria città. Chiunque può aderire, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, giusto per citare anche l’Articolo 3 della Costituzione.

Antonio Corrado e Rob Bardo Orlando

Faremo il nostro dovere anche in Busto Grandeultima modifica: 2015-05-14T13:25:07+00:00da vladlenin
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